fiera

Uno spettacolo meraviglioso, nessuno escluso

Modena_Play_2017_02 Modena Play sta a Lucca come il treno sta al razzo.
A Lucca tutto è frenetico, veloce, adrenalinico, rischi molto, e il confine tra il successo e il disastro è in un dettaglio. Tutto ciò che ti resta alla fine della fiera  è un turbinio di emozioni e ricordi confusi.
Play è l’opposto: si va piano, ci si prende i propri tempi, il viaggio è infinitamente più breve e anche se le cose dovessero andare male, non sarà mai veramente un disastro.
A Play ti godi il viaggio. E hai anche il lusso di goderti il paesaggio.
Il paesaggio siete voi, amici miei, che venite a trovarci.

 

Modena_Play_2017_01E come paesaggio siete uno spettacolo.
C’è il gruppo che gioca da anni e viene a fare la demo, e guai a scordarti una regola, che loro il gioco lo conosco meglio di te che lo hai fatto.
Ci sono i ragazzini cooptati non si sa bene da dove che non hanno idea di cosa sia un gioco di ruolo (e non sembrano aver voglia di scoprirlo) e poi  dopo un’ora si alzano eccitati, discutendo fitti fitti dell’avventura appena giocata.
Ci sono due meravigliosi sedicenni, che sembrano giocare da una vita e hanno una passione e una competenza, che io alla loro età me le sognavo.
Ci sono quelli che fanno dimostrazioni del tuo gioco e quasi nemmeno te lo dicono e se li vai a trovare per ringraziarli, finisce che sono loro a ringraziare te.
Poi ci sono quelli che arrivano prendono la nuova uscita, pagano e se ne vanno, quasi senza proferire parola, che pensi di avergli fatto un torto, salvo poi che il prossimo anno, la cosa si ripete puntuale.

 

Modena_Play_2017_03Siete un paesaggio strano, delirante e ogni volta sorprendente.

 

Però come in ogni viaggio che si rispetti, siete quello che rende il viaggio degno di essere fatto.

 

Ci si vede il prossimo anno.
Se per caso doveste sorprendermi a fissarvi, non preoccupatevi, non lo faccio con intenzioni strane, sto solo godendomi il paesaggio.

Lasciatevi avvolgere dall’ombra

copertina_72dpiAvete già visto che magnifica copertina? Tutto merito di Francesca Sasso del 48h Studio, che ha colto appieno le atmosfere di “Una teoria di ombre”, il prossimo romanzo di Limana Umanìta che uscirà per Lucca Comics & Games 2016. L’autrice, come forse già sapete, è Valentina Zunino, che ci ha emozionato nelle passate edizioni de “I mondi del fantasy”, regalandoci atmosfere dalla magia inquietante e favolistica a un tempo.
A dimostrazione che ci piace coltivare i talenti, eccoci dunque a pubblicare il suo romanzo, primo capitolo di una validissima trilogia fantasy (anche se il volume può essere letto a se stante) che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, perché non è mai possibile cogliere appieno cosa si nasconde nell’ombra…

Luca: Cominciamo tastando il polso dell’autrice. “Una teoria di ombre” è il tuo primo romanzo, la prima pubblicazione che esce con il tuo nome in prima di copertina. Provi più orgoglio o più paura per il confronto che ti appresti ad avere con i lettori?
Valentina: Più che paura è abissale terrore. Nelle antologie in cui ho pubblicato in precedenza potevo mimetizzarmi nel mucchio, invece qui è solo il mio “pargolo” a dover essere letto, valutato e criticato (ahimè). La mia speranza è che il libro nel suo insieme venga considerato abbastanza valido da far perdonare le imperfezioni.

L: Il mondo che delinei è concluso e perfetto in ogni suo aspetto, gotico ed esotico al tempo stesso, magico ma pericoloso. Vuoi dirci qualcosa di più sulle sue leggi, in particolare quelle che regolano la magia, appunto?
V: La magia nel mio mondo è incontrollabile e spietata. Ci sono naturalmente delle regole per manipolarla, ma nemmeno i maghi sono sicuri di quali siano, perché da secoli sono incapaci di comunicare correttamente con essa. È come se la magia avesse d’improvviso iniziato a parlare una lingua sconosciuta, e senza il corrispettivo di una Stele di Rosetta! Di sicuro nel crearla volevo applicare fino alle estreme conseguenze la legge biblica dell’occhio per occhio, infatti qualsiasi azione umana ha una sua immediata e spesso catastrofica reazione da parte del magico, soprattutto quando a soffrire è un animale: per questo i miei personaggi sono giocoforza quasi del tutto vegetariani, non hanno altra scelta.

L: Quali sono state le fonti di ispirazione per il mondo de “Una teoria di ombre”?
V: Sono una lettrice vorace, quindi non posso puntare il dito con sicurezza e dire “è stato questo o quello”. A volte a darmi l’ispirazione è bastata un’immagine o la frase di un libro o ancora il verso di una poesia, piccoli spunti che si sono incastrati insieme per dar vita a quello che è diventato il mio mondo. Premesso questo, di sicuro il “Genji Monogatari” è stato basilare nel creare l’atmosfera del mio romanzo. Per esempio il concetto di “direzione infausta” era tipico della società giapponese dell’epoca e mi ha sempre intrigato, non ho potuto fare a meno di “rubarlo”. Inoltre fin da bambina ho avuto una grande fascinazione per gli animali mitologici e per il folklore, una passione che ha dato origine alle “bestie-spirito” presenti nel mio libro.

L: E quali autori prediligi come lettrice?
V: La prima a venirmi in mente è di sicuro Ursula Le Guin, praticamente la venero! Mi piace anche molto Lev Grossman, un autore che ho scoperto per caso solo pochi anni fa e di cui adesso non riesco a star senza. Dovrò poi nominare Jane Austen, che continuo a rileggere senza mai stancarmi, e Antonia Byatt: il suo “Possessione” è un assoluto capolavoro.

L: Il romanzo è giocato su due misteri. Da una parte l’omicidio che dà il via alle indagini di Armindher, dall’altro il quesito che ha tormentato Isen negli ultimi anni della sua vita: perché le Nothyen nascono tutte con lo stesso volto? La componente thriller è sicuramente molto sentita. È un altro genere nel quale ti muovi a tuo agio?
V: L’ironia sta tutta nel fatto che ero convinta di aver scritto un romanzo fantasy a sfondo giallo, quindi che si sia rivelato un thriller mi ha lasciato basita. Misteri del subconscio.

L: Un esercizio da scrittore e promotore. Se dovessi descrivere il tuo romanzo in tre parole, quali useresti?
V: Dark. Fatalistico. Animalista.

L’autrice sarà con noi in occasione della conferenza stampa a Lucca, domenica 30 ottobre alle ore 10:45 in Sala Ingellis per parlare del suo romanzo.
“Una teoria di ombre” sarà in vendita presso il nostro stand al Lucca Comics & Games, padiglione Carducci, e online a partire da novembre.

Dalle ore 18 di lunedì 24 ottobre alle ore 12 di mercoledì 26 ottobre avete inoltre la possibilità di aggiudicarvi una copia omaggio del romanzo, partecipando al giveaway sulla nostra pagina Facebook. Che aspettate allora? E in bocca al lupo!

Tavoli demo Limana a Torino Comics

Se state pensando di partecipare al Torino Comics quest’anno (la manifestazione si apre proprio oggi e continua fino a domenica), non perdete l’occasione di provare i nostri giochi direttamente con uno degli autori.

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Simone Fini sarà infatti presente sabato 16 aprile, ospite dello stand degli amici de La Gilda del Grifone, per partite dimostrative a getto continuo di Project H.O.P.E. e Brass Age. Mi raccomando, fategli anche tante foto mentre vi guida alla scoperta dei vostri superpoteri o contro i nemici della Corona, perché vogliamo avere le prove che non sta battendo la fiacca.

Da oggi a domenica troverete invece i preparatissimi master della Gilda, pronti a vestire per voi anche i panni di Editor e Architetti, per cui avrete sempre la possibilità di giocare e fare il primo passo alla scoperta dei nostri GdR!

 

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