La (ri)fondazione di Roma

12647554_10204024320447762_7843191823284675202_nOrmai lo sapete, a Lucca Games quest’anno sbarcheremo con un nuovo, entusiasmante titolo: “Ab Urbe Condita”, nome in codice in redazione: “A.V.C.”
È il primo gioco di ruolo prodotto da Limana che non ha per autori i nostri immarcescibili e infaticabili Simone Fini e Riccardo Giuliani – attualmente impegnati nella preparazione della nuova espansione di Brass Age, di cui vi parleremo a tempo debito – ma nasce da un’idea di Denis Orlandini ed Eros Simoni, che nel corso degli anni hanno compiuto quell’evoluzione da-appassionati-di-Project-H.O.P.E.-ad-amici che ci ha gratificato più di aver polverizzato anche la seconda edizione del manuale 2.0.
Metamorfizzandosi ulteriormente da giocatori ad autori, hanno creato un gioco di ruolo che, siamo sicuri, entrerà a pieno diritto tra i vostri titoli cult. Per parlarne li abbiamo incastrati in un’intervista web senza possibilità di scampo, ed ecco le loro risposte.

Luca: Ciao ragazzi! O forse dovrei già dire “Autori”. Chi sono Denis ed Eros?

Denis: Beh, io sono un fanatico di giochi di ruolo e giochi in scatola. Ho cominciato a 13 anni a giocare di ruolo e non ho ancora smesso. Sono un appassionato di storia militare e amo i giochi di strategia, sopratutto GMT, di cui posseggo una piccola collezione. Per il resto sono un padre e marito abbastanza severo.
Eros: In primo luogo sono un appassionato di storia classica, soprattutto romana, e “milito” come rievocatore storico della Legio I Italica. Sono un praticante di giochi da tavolo e di ruolo da una ventina d’anni. Leggo molto ma quasi esclusivamente i miei generi preferiti: romanzi storici (romani o greci) e fantasy. Altro c’è poco da aggiungere se non dire che a tempo perso lavoro anche come semplice operaio.

L: Da nerd a nerd (ma immagino che voi siate, come noi, nerd ante-litteram dell’epoca in cui venivamo additati 13247768_10204633861045896_4285091648102917696_ocome “strani” e non ammirati fenomeni di costume), come siete caduti nei Giochi di Ruolo?

D: A 13 anni un mio amico se ne arrivò con un gioco strano, contenuto in una scatola rossa con un drago. C’erano anche dei dadi dalle forme bizzarre. Abbiamo iniziato a giocarlo e non ci siamo più fermati. Erano gli anni Novanta e abbiamo vissuto interamente l’epoca  dei giochi di ruolo. Da D&D a Cyberpunk, passando per Girsa, Star Wars, ecc. L’estate era il momento per ritrovarci e giocare senza limiti.
E: Beh per me è stato un caso; un mio carissimo amico (Massimo Loprato, non so se posso dirlo) mi parlò un giorno di Dungeons & Dragons, l’idea mi piacque subito e tirammo su un gruppo di gioco. In effetti devo a lui questa scoperta e da lì in avanti ho approfondito e iniziato a giocare, soprattutto fantasy, fino a scoprire poi altre ambientazioni e altri sistemi di gioco.

L: Per la prima volta autori di un gioco tutto vostro che verrà pubblicato da un editore italiano. A parte la certezza che saranno ancora fatica e sudore, qual è la sensazione che predomina in questo momento?

D: Sono ancora incredulo. È una sensazione strabiliante, una grande soddisfazione. Ora, se il gioco piacerà, come speriamo, saranno tutti *azzi nostri. L’unica cosa di cui sono/siamo sicuri è che ci stiamo mettendo il massimo impegno.
E: Ancora non mi capacito della situazione. Da quando siamo partiti a scrivere il gioco non credevo si arrivasse a una situazione simile, ma credo che i giorni di ansia maggiore debbano ancora arrivare.

L: Scherzo, ci saranno anche tanto divertimento e soddisfazioni. Ma intanto: perché un gioco ambientato nell’antica Roma?

D: Innanzi tutto perché è un periodo storico che ci piace molto, sopratutto a Eros (lui non l’ha detto perché troppo modesto, ma la Legio I Italica è quella che collabora con Alberto Angela per il programma “Ulisse”). Era da tempo che pensavamo di creare un regolamento per giocare nell’antica Roma, ma non tanto in versione fantasy, piuttosto molto legata alla Storia. Con l’uscita di Brass Age ho cominciato a immaginare le due cose insieme e così, due estati fa, avendo un po’ di tempo libero, ho buttato giù quelle che sarebbero divenute le basi del gioco. L’ho presentato a Eros che ne è rimasto piacevolmente colpito e poi l’ho comunicato al grande Simone Fini che ci ha spinto a continuare il progetto e ampliarlo, e così abbiamo fatto.
E: Mi ricollego a Denis e confermo: la Legio I Italica di Rovigo è una bellissima realtà, che tra le altre cose mi sta supportando in ogni modo. Tempo fa, dopo aver giocato a Lex Arcana, mi sono imbattuto in un’ambientazione Antica Roma per D&D. Alcune cose erano interessanti e da lì ho preso spunto per provare a scrivere qualcosa di più reale e snello. Poi Denis mi ha sottoposto l’idea sua con le regole molto semplici e chiare e non ci ho pensato un secondo di più ad accettare la sua proposta.

barbari_color_02L: Anticipo quello che diranno tutti: “Ma è Lex Arcana!”. Adesso provate un po’ a convincermi che non è così…

D: Nonostante Lex Arcana sia un gioco che ho amato tanto, tra i nostri due prodotti c’è una discreta diversità. Lex Arcana è ambientato in un ipotetico impero romano che grazie alla magia non cade nel 476 d.C. e il sovrannaturale e la magia sono molto diffusi. Il nostro gioco è ambientato nel 120 d.C., durante la massima espansione dell’Impero Romano sotto l’imperatore Adriano. Esistono il mistero e il sovrannaturale ma in chiave più storica: cioè quei fenomeni sono analizzati dal punto di vista di un abitante dell’epoca. Inoltre abbiamo preferito dare ai Magister (Master) la possibilità di scegliere se e in che modo inserire i fenomeni paranormali, con qualche chicca e molti ipotetici collegamenti a Brass Age e Project Hope.
E: Ha già detto tutto Denis. Il nostro sarà più verosimile e vicino alla Storia. Certo, mistero, esoterismo, superstizione e fenomeni sovrannaturali saranno presenti, ma come li poteva intendere un uomo vissuto nell’epoca dell’Imperatore Adriano.

E si conclude qui la prima parte dell’intervista agli autori Denis Orlandini ed Eros Simoni. Per la seconda parte delle loro risposte, restate sintonizzati sul nostro sito.
E intanto, se la scimmia di A.V.C. vi ha già preso al collo, correte a collegarvi al gruppo Facebook.

A presto!

Le trame vengono al pettine!

front (Duplicate)Dovreste ormai saperlo, questo è quel periodo dell’anno in cui tutte le trame vengono al pettine!
E non sto parlando della stagione di Game of Thrones, ma dell’annuncio degli autori selezionati per l’antologia IMDF VI!



Sì, infatti il premio organizzato da Limana e Scriptorama è più vivo che mai e, giunto quest’anno alla sesta edizione, continua a dare parecchio lavoro alla giuria. Che, lo sapete, è severissima!



Abbiamo sempre seguito una sola Stella Polare, che è quella della qualità, e vogliamo continuare su questa rotta, l’unica che riteniamo all’altezza dei nostri lettori. Se la pubblicazione dell’antologia del draghetto è attesa ogni anno con tanto interesse è perché sa regalare brividi ed emozioni con le sue piccole (solo 18.000 battute per ogni racconto!) perle di fantasy.



Ne troverete altre 18 per la vostra collana… di narrativa, nel prossimo “I mondi del fantasy VI”, che come sempre vi attende alla fine di ottobre a Lucca Comics & Games, dove lo presenteremo alla presenza degli autori. Ed eccoli qui, insieme ai titoli dei racconti qualificati:



Artuso Serena – Desert’s Rose
Bertoli Marco – Murtair
Cappelli Francesca – Helga
Del Debbio Alessio – Parasomnia Berlin
Filipazzi Marco – Notte rosa a Riccione
Frailis Alessandro – Mamacita
Gabrielli Daniele – Il pirata Stevenson
Gallato Giuseppe – La messaggera dello specchio
Gnesi Bartolani Diego – Non di re o di governanti
Leonardi Alessandra – I cosiddetti fantasmi
Losi Marco – Effetti ignoti
Lovisolo Marco – La vendetta del signore degli zombie
Maestri Marcello – Letice
Pasquero Selina – Il mio nome significa speranza
Petrino Annarita – La leggenda di Dio
Pietrantoni Alberto – Le montagne di nessuno
Simioni Luca – La lente di sinistra
Zunino Valentina – Time in an hourless house



romanzo la legge dell'oblio

Vogliamo ben sperare che molti di loro troveranno ora il coraggio di sottoporci i loro romanzi nel cassetto, perché la nostra linea di narrativa crescerà di pari passo con il premio.



In passato abbiamo saputo vederci lungo, e il premio “I mondi del fantasy” è stato il trampolino per molti e una tappa importante per tanti. Da esso sono emersi Luca Simioni (l’autore del nostro primo romanzo, “La legge dell’oblio”), Valentina Zunino (con un romanzo orientale-gotico di prossima pubblicazione!) e Simone Porceddu (super-spoiler!!!) che sarà la novità narrativa del prossimo anno.



E il drago continua a volare…



Painting session per Yashamaru

Gli scorsi 4 e 5 giugno 2016 Wolfbane (aka Alessio Cisbani) si è esibito in una painting session pubblica nel corso della fiera Ludica Marche 2016 presso il castello della Rancia (Tolentino). A prendere vita sotto i suoi professionali colpi di pennello, è stato nientemeno che la miniatura di Yashamaru per il gioco di combattimenti skirmish War of Wonders.
Inutile star qui a descrivere gli sguardi ammirati dei tanti visitatori dello stand, che hanno assistito alle fasi di pittura della miniatura ad altissimo livello e ricevuto consigli per la pittura dei loro Meta-Umani.
Presto le foto più dettagliate, ma intanto godetevi il pezzo quasi completo che riceve gli ultimi tocchi del maestro.

Come sempre potete ammirare le ultime immagini e la linea di miniature sul blog di War of Wonders e sulla pagina Facebook dedicata.

20160604_161234 20160604_161155 20160604_161323

newsletter software