Non sono ringraziamenti ma sogni stortignaccoli

14877077_10209875404418444_374344880_n Lucca per me è la summa delle contraddizioni.
Non vedo l’ora ogni volta di andarci e puntualmente dopo nemmeno due giorni vorrei scappare a gambe levate.
È il momento dove il lavoro degli ultimi sei mesi è lì REALE sul tavolo, che la gente lo sfoglia e tu passi i tempi morti tra una spiegazione e l’altra a progettare con Riccardo il prossimo volume.
È la fiera delle cene, ogni sera in un posto diverso, quando io dopo le sette il resto dell’anno non tocco cibo.
Sono le partenze con il furgone pieno e la speranza di un ritorno con il furgone vuoto.
Anche questa volta Lucca mi ha messo davanti a una nuova contraddizione.
Ma una volta tanto sono felice che sia accaduto.
Denis e Eros hanno coronato un loro sogno, di quelli piccoli stortignaccoli come piacciono a me: hanno pubblicato con noi il loro primo gioco di ruolo.
In questo ultimo anno mi hanno chiesto un mucchio di consigli e io dal basso della mie competenze li ho aiutati come ho potuto.
14961352_10209719785982990_1260141628_nE non senza un pizzico di orgoglio spero di aver “insegnato” loro le basi per poter fare un buon GdR.
Poi è iniziata Lucca, e li ho visti all’opera.
Ho visto con quale facilità creavano empatia con le persone, li ho visti parlare con altri operatori del settore, come se fossero amici da anni. Ho scoperto che con altri erano già amici da anni.
Ho visto l’affetto che sono riusciti a creare verso il loro piccolo sogno e di come ogni persona che acquistava il manuale, prima ancora che ne scoprisse il valore, era già felice di poter contribuire a qualcosa di bello.
E io improvvisamente, dopo quasi dieci anni di fiera, ho scoperto che “questo” non lo avevo mai fatto, o per lo meno non con la loro naturale bravura.
E ho scoperto che avevo tanto da imparare, così da insegnante mi sono ritrovato ad essere “allievo”.
Lucca è anche questa contraddizione; sembra sempre la solita cosa, e finisce che ogni anno ti regala qualcosa di nuovo.

P.S. per la cronaca poi il furgone è tornato veramente vuoto…
Sì perché TUTTI i volumi che ci siamo portati sono stati venduti, e quelli rimasti sono partiti oggi per Torino.
Se fossi Eros o Denis direi: “veni, vidi, vici”.

Tutta la differenza del mondo

furgone

Uno di noi

Questi giorni per chi fa un lavoro come il mio, sono giorni pieni di cose da fare.
Lucca è lì che ci guarda e noi per quanto possibile cerchiamo di arrivare alla partenza preparati.
Tra le varie incombenze che ci sono, c’è quella di preparare il furgone, con le robe da portare.
Nella Limana se ne occupa Gianluigi, che è il membro silenzioso del gruppo.
Quanto più noi ci occupiamo di inventare mondi, tanto più lui si preoccupa che poi a Lucca ci siano le fascette, un martello e dei chiodi, e vi assicuro che le due cose nell’economia della fiera quasi si equivalgono.
Gian che noi chiamiamo “ il Conte” perché è VERAMENTE un conte con tanto di stemma nobiliare, si occupa pure di monitorare l’inventario di tutte le nostre pubblicazioni (che in nove anni sono diventate tantissime).
Ieri discutendo con lui, mi comunica che di Brass Age ne sono rimaste meno di 50 copie e che presto dovrà essere ristampato.

 

Tutto in offset

Tutto in offset

La cosa mi ha fatto un certo effetto, non perché sia il primo ad essere “quasi” esaurito (Project Hope è a due edizioni e tre ristampe), ma perché Brass ha avuto una tiratura altissima per un GdR medio italiano.
Questo perché per avere una qualità di stampa e di confezione, lo abbiamo stampato in offset.
Per chi non è avvezzo all’editoria questa cosa dirà poco o nulla, ma vi assicuro che è stato un bell’azzardo.
Tutta questa pappardella per dire grazie a tutti quelli che hanno comprato Brass e che lo hanno/ lo stanno giocando.

Ovviamente lo ristamperemo immediatamente, che quasi nessuno si accorgerà della cosa, tranne che per un piccolo particolare: in fondo dopo i ringraziamenti ci sarà una piccola scritta, poche parole: “ristampa” che alla fine sono solo otto lettere, ma che per me fanno tutta la differenza del mondo.

Lasciatevi avvolgere dall’ombra

copertina_72dpiAvete già visto che magnifica copertina? Tutto merito di Francesca Sasso del 48h Studio, che ha colto appieno le atmosfere di “Una teoria di ombre”, il prossimo romanzo di Limana Umanìta che uscirà per Lucca Comics & Games 2016. L’autrice, come forse già sapete, è Valentina Zunino, che ci ha emozionato nelle passate edizioni de “I mondi del fantasy”, regalandoci atmosfere dalla magia inquietante e favolistica a un tempo.
A dimostrazione che ci piace coltivare i talenti, eccoci dunque a pubblicare il suo romanzo, primo capitolo di una validissima trilogia fantasy (anche se il volume può essere letto a se stante) che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, perché non è mai possibile cogliere appieno cosa si nasconde nell’ombra…

Luca: Cominciamo tastando il polso dell’autrice. “Una teoria di ombre” è il tuo primo romanzo, la prima pubblicazione che esce con il tuo nome in prima di copertina. Provi più orgoglio o più paura per il confronto che ti appresti ad avere con i lettori?
Valentina: Più che paura è abissale terrore. Nelle antologie in cui ho pubblicato in precedenza potevo mimetizzarmi nel mucchio, invece qui è solo il mio “pargolo” a dover essere letto, valutato e criticato (ahimè). La mia speranza è che il libro nel suo insieme venga considerato abbastanza valido da far perdonare le imperfezioni.

L: Il mondo che delinei è concluso e perfetto in ogni suo aspetto, gotico ed esotico al tempo stesso, magico ma pericoloso. Vuoi dirci qualcosa di più sulle sue leggi, in particolare quelle che regolano la magia, appunto?
V: La magia nel mio mondo è incontrollabile e spietata. Ci sono naturalmente delle regole per manipolarla, ma nemmeno i maghi sono sicuri di quali siano, perché da secoli sono incapaci di comunicare correttamente con essa. È come se la magia avesse d’improvviso iniziato a parlare una lingua sconosciuta, e senza il corrispettivo di una Stele di Rosetta! Di sicuro nel crearla volevo applicare fino alle estreme conseguenze la legge biblica dell’occhio per occhio, infatti qualsiasi azione umana ha una sua immediata e spesso catastrofica reazione da parte del magico, soprattutto quando a soffrire è un animale: per questo i miei personaggi sono giocoforza quasi del tutto vegetariani, non hanno altra scelta.

L: Quali sono state le fonti di ispirazione per il mondo de “Una teoria di ombre”?
V: Sono una lettrice vorace, quindi non posso puntare il dito con sicurezza e dire “è stato questo o quello”. A volte a darmi l’ispirazione è bastata un’immagine o la frase di un libro o ancora il verso di una poesia, piccoli spunti che si sono incastrati insieme per dar vita a quello che è diventato il mio mondo. Premesso questo, di sicuro il “Genji Monogatari” è stato basilare nel creare l’atmosfera del mio romanzo. Per esempio il concetto di “direzione infausta” era tipico della società giapponese dell’epoca e mi ha sempre intrigato, non ho potuto fare a meno di “rubarlo”. Inoltre fin da bambina ho avuto una grande fascinazione per gli animali mitologici e per il folklore, una passione che ha dato origine alle “bestie-spirito” presenti nel mio libro.

L: E quali autori prediligi come lettrice?
V: La prima a venirmi in mente è di sicuro Ursula Le Guin, praticamente la venero! Mi piace anche molto Lev Grossman, un autore che ho scoperto per caso solo pochi anni fa e di cui adesso non riesco a star senza. Dovrò poi nominare Jane Austen, che continuo a rileggere senza mai stancarmi, e Antonia Byatt: il suo “Possessione” è un assoluto capolavoro.

L: Il romanzo è giocato su due misteri. Da una parte l’omicidio che dà il via alle indagini di Armindher, dall’altro il quesito che ha tormentato Isen negli ultimi anni della sua vita: perché le Nothyen nascono tutte con lo stesso volto? La componente thriller è sicuramente molto sentita. È un altro genere nel quale ti muovi a tuo agio?
V: L’ironia sta tutta nel fatto che ero convinta di aver scritto un romanzo fantasy a sfondo giallo, quindi che si sia rivelato un thriller mi ha lasciato basita. Misteri del subconscio.

L: Un esercizio da scrittore e promotore. Se dovessi descrivere il tuo romanzo in tre parole, quali useresti?
V: Dark. Fatalistico. Animalista.

L’autrice sarà con noi in occasione della conferenza stampa a Lucca, domenica 30 ottobre alle ore 10:45 in Sala Ingellis per parlare del suo romanzo.
“Una teoria di ombre” sarà in vendita presso il nostro stand al Lucca Comics & Games, padiglione Carducci, e online a partire da novembre.

Dalle ore 18 di lunedì 24 ottobre alle ore 12 di mercoledì 26 ottobre avete inoltre la possibilità di aggiudicarvi una copia omaggio del romanzo, partecipando al giveaway sulla nostra pagina Facebook. Che aspettate allora? E in bocca al lupo!

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