I primi ricordi e i nuovi

I primi ricordi della mia infanzia partono tutti dal “palazzo”.
Il palazzo, come lo chiamavamo noi, era una palazzina di quattro piani dove i miei genitori avevano preso un appartamento in affitto.
Nei Settanta vivere in una palazzina equivaleva a vivere in una “comune”: praticamente era impossibile capire dove iniziava la casa di una famiglia e dove finiva quella di un’altra.
Io ho passato tutta la mia giovinezza a casa di Sandro, che era il figlio della famiglia che con noi divideva lo stesso pianerottolo.
Con Sandro ho scoperto i supereroi e con lui ho dedicato ore ed ore a raccogliere i soldi per comprarmi i fumetti, per leggerli e infine per ritagliarli (cosa di cui ora non vado fiero).
Abbiamo speso ore ed ore in quella cameretta, che adesso è una specie di santuario dedicato a quel periodo, a mettere in scena (con i pupazzetti ritagliati) infinite storie dedicate ai nostri beniamini.
E quando non facevamo questo allora disegnavamo.
Solo che Sandro era bravo, molto bravo, mentre io ero una pippa.
Così in quei lunghissimi pomeriggi io ero Stan Lee e Sandro Jack Kirby.

comic_fumettoOra sono alle soglie dei cinquant’anni, che a scriverlo mette quasi paura.
Nella vita ho fatto parecchi lavori, ho cambiato casa e amori, ma l’ossessione per i fumetti e soprattutto per i supereroi non mi ha mai abbandonato.
Quasi dieci anni fa ho fondato con un gruppo di amici una casa editrice e creato un gioco di Ruolo sui supereroi (Project Hope).
Questo gioco dopo tutto questo tempo conta due edizioni, diverse ristampe e soprattutto undici espansioni che hanno creato un universo che parte dalla seconda guerra mondiale e arriva ai giorni nostri.
Un universo popolato da decine di supereroi ognuno con la propria storia e la propria personale “crisi”.
Non ho mai saputo bene cosa volevo fare da grande, e nel dubbio ho fatto un sacco di cose, però ora mi rendo conto che l’unica costante è raccontare storie.

L’ho fatto attraverso i giochi che ho scritto, quasi inconsapevolmente.
Eppure ogni volta che io e Riccardo ci troviamo per discutere cosa scrivere per la prossima espansione è quello che succede.
Invevitabilmente ritorno a quella cameretta di quarantanni fa a giocare con i pupazzetti.
Sono comunque rimasto una pippa con le matite e ho sempre invidiato Sandro che sapeva disegnare come Kirby.
Oggi che è l’anniversario della morte del Re, mi pare doveroso annunciare che sto lavorando ad un fumetto che è un atto d’amore a quella cameretta e a quel meraviglioso disegnatore che ha segnato così profondamente la mia vita.
A sei anni volevo disegnare come Kirby, oggi spero di essere bravo a raccontare storie come lo faceva lui.

Alle matite ci saranno Stefano Pavan , di cui ammirate le matite nell’immagine in anteprima e Alessandro Coizzi, con cui ho già lavorato per un espansione di PH.

Alle chine L’immenso Roberto Berna, la cui umanità mi spiazza sempre.
Ed in fine ai colori un bimbino di Nome Francesco Massetti che è un bravo guaglione e lo conosco da quando giocava con i Pokémon.

Aspettiamo i vostri mondi fantastici

front (Duplicate)È di nuovo quel momento dell’anno… fuori fa freddo, cosa c’è di meglio che starsene a casa al calduccio e scrivere? Di certo a tutti quelli che hanno grandi storie da raccontare farà piacere sapere che, puntuale, torna il premio letterario “I mondi del fantasy”, giunto alla sua settima edizione!

Ancora una volta insieme agli amici di Scriptorama ci mettiamo alla ricerca dei migliori esordienti, dei narratori che sapranno conquistarci con le loro storie sorprendenti e magiche, tra fantascienza, mystery, horror, heroic… insomma in ogni salsa fantasy.
A soprintendere le operazioni di selezione, come sempre il caro draghetto, icona e mascotte del premio.

Per chi lo scopre per la prima volta cominciamo con un caloroso “Benvenuti!”
E poi qualche indicazione per partecipare.

Intanto potete leggere il bando qui.

E il consiglio è sempre quello di leggerlo con molta attenzione senza saltare nemmeno un passaggio.

È in particolare importante ricordare che:

  • i racconti con cui parteciperete devono essere inediti, quindi mai apparsi in forma integrale né in cartaceo (incluse fanzine, riviste, ecc.) né in digitale (inclusi blog, forum, pagine o profili Facebook, ecc.)
  • i racconti non dovranno eccedere le 18.000 battute di lunghezza, spazi inclusi (ma escluso il titolo). In questo caso Strumenti > Conteggio parole è l’operazione che vi garantisce l’aderenza a questo comandamento
  • gli incipit dei racconti partecipanti devono essere pubblicati sul gruppo Facebook del premio, che trovate qui. E questo significa che, come prima cosa, dovete iscrivervi al gruppo, operazione semplicissima, basta un click
  • i racconti vanno poi inviati in forma integrale alla segreteria del premio, di cui trovate l’indirizzo nel bando.

Una Teoria di OmbreQuesto è quanto: il premio è a partecipazione gratuita, il che significa che non dovrete pagare nessuna gabella per dare una possibilità al vostro talento. E diteci voi quanti premi gratuiti sono rimasti là fuori…
E in palio c’è la pubblicazione nell’antologia “I mondi del fantasy VII”, che vedrà la luce a ottobre 2017 e sarà presentata insieme agli autori al Lucca Comics & Games.

Non solo: “I mondi del fantasy” è anche un trampolino di lancio per la vostra carriera, o potrebbe facilmente diventarlo. È infatti l’unico mezzo di selezione adottato da Limana Edizioni per scovare gli autori da portare successivamente alla pubblicazione “in solitaria”. Abbiamo già scoperto e pubblicato i romanzi di Luca Simioni e Valentina Zunino, e se non li conoscete correte a leggerli! I prossimi potreste essere voi.

Ci si legge presto, e… in bocca al drago!

Non è come sembra!

Adesso guardate questa foto e ditemi: cosa vedete?

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Avete sbagliato!

Quelli che a un occhio distratto passano per i resti (di cibo e vettovaglie) e gli avanzi (umani) di un’abbuffata di un qualsiasi mercoledì sera, è in realtà il campo di battaglia dove ci siamo confrontati per dare vita ai giochi e ai mondi che continueranno a tenervi compagnia da qui ai prossimi anni.

Facendo tesoro di napoleonici insegnamenti, lasciamo che l’esercito di idee partorito dalla nostra mente viaggi su stomaci satolli. E ovviamente su chiacchiere e goliardate, ma quelle non le vedete nella foto.

La Storia è fatta anche di momenti come questi, che non compariranno mai in nessuna cronaca, e che pure rappresentano il sale del nostro lavoro, che non potremmo continuare a fare se prima di tutto non ricordassimo di essere (vecchi!) giocatori che non hanno smesso di divertirsi a fare ciò che fanno, e farlo insieme.

Sono nate molte cose attorno a quel tavolo. Ne sentirete parlare presto!

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